Sabato 15 novembre alla Fiera di Pordenone si è svolto il primo Motor Therapy Day – Acceleriamo l’inclusione, una giornata dedicata a esperienze di guida accessibili per persone con disabilità e famiglie. L’organizzazione è stata curata da Massimiliano Panizzut, promotore dell’iniziativa. Tra moto da cross, auto, auto da rally e go-kart biposto, l’evento ha unito adrenalina, sicurezza e rete sociale del territorio. Presente la Fondazione SADA con un banchetto informativo e un team di istruttori, che ha consentito a circa 15 persone con differenti disabilità di provare in sicurezza l’esperienza di guida.
Che cos’è il “Motor Therapy Day”
Pensato come evento speciale per rendere il motorsport vicino e fruibile, il Motor Therapy Day ha messo al centro inclusione, partecipazione e consapevolezza. Nel corso della giornata i partecipanti hanno potuto salire a bordo di:
moto da cross, con percorsi controllati e assistenza dedicata;
auto e auto da rally, per vivere in sicurezza la dinamica di accelerazione e frenata;
go-kart biposto, soluzione particolarmente inclusiva per condividere il tracciato con un pilota esperto.
Accanto alle prove, la Fiera ha ospitato una “festa della rete”: associazioni attive su disabilità e inclusione hanno presentato attività, servizi e materiali, favorendo l’incontro tra realtà regionali e cittadini.
Promozione e organizzazione: l’iniziativa è stata curata da Massimiliano Panizzut, promotore del progetto.
La partecipazione della Fondazione SADA
La Fondazione SADA ha preso parte con tre linee di azione:
Punto informativoUn banchetto con i materiali della Fondazione per raccontare progetti e percorsi di educazione alla guida sicura per scuole, aziende e territori.
Esperienze di guida assistitaGli istruttori SADA hanno accompagnato circa 15 persone con differenti disabilità in prove di guida calibrate per garantire sicurezza, comfort e accessibilità. Focus su postura, percezione della velocità, gestione degli spazi e regole di pista.
Approfondimento normativo e terapicoLa Fondazione ha partecipato al convegno sulle terapie complementari e sul D.Lgs. n. 62/2024 in materia di disabilità, alla presenza della Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. A seguire, incontro e scambio con Alessandro e con la Ministra, cui è stato presentato il progetto della Fondazione.
Inclusione, sicurezza, rete: perché il format funziona
Il Motor Therapy Day integra tre dimensioni:
Accesso all’esperienza: soluzioni tecniche e accompagnamento professionale permettono a persone con disabilità di vivere in prima persona dinamiche di guida spesso precluse.
Educazione alla sicurezza: l’adrenalina è incorniciata in contesti protetti, con briefing, dispositivi adeguati e regole chiare; la consapevolezza del rischio diventa parte dell’esperienza positiva.
Rafforzamento della rete: la presenza di associazioni, famiglie e istituzioni trasforma la manifestazione in hub relazionale tra bisogni, servizi e nuove progettazioni.
Per la Fondazione SADA, che lavora su educazione stradale e prevenzione con un modello teorico-pratico, eventi come questo avvicinano competenze tecniche e metodi formativi alle comunità, dove la dimensione sociale è decisiva.
Il focus normativo: D.Lgs. 62/2024 e terapie complementari
Il convegno parallelo ha offerto un quadro aggiornato su:
D.Lgs. 62/2024 (accessibilità, accomodamenti ragionevoli, progettazione dei servizi);
ruolo delle terapie complementari nell’integrazione dei percorsi di inclusione, con attenzione a qualità, evidenze e sicurezza.
L’interlocuzione tra Fondazione SADA, promotori e Ministero mira a valorizzare pratiche efficaci allineate al quadro normativo e trasferibili in progetti territoriali.
Cosa resta: spinta all’inclusione e opportunità per il territorio
Dalla Fiera di Pordenone emerge un messaggio concreto: inclusione e sicurezza possono convivere in un format replicabile, capace di generare visibilità per le associazioni, coinvolgimento per le famiglie e capitale relazionale per l’ecosistema locale. Per SADA, la giornata ha significato:
nuovi contatti con realtà associative e istituzionali;
test sul campo di percorsi di guida assistita;
dialogo su progetti integrati (scuole, aziende, eventi).
Come collaborare con la Fondazione SADA
Scuole, enti locali, aziende e organizzazioni che desiderano ospitare attività di educazione alla guida o co-progettare eventi inclusivi possono contattarci. I format sono modulari (mezza o intera giornata), integrabili in PCTO, piani HSE e iniziative territoriali.
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La Fondazione SADA si impegna a promuovere la cultura della sicurezza stradale attraverso iniziative educative e campagne di sensibilizzazione.
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