Quando pensiamo a una frenata d'emergenza pensiamo ai freni. All'ABS. Alle gomme. Quasi mai pensiamo alla parte che viene prima — e che è la più lunga.
Tra il momento in cui il pericolo compare e quello in cui il piede tocca il pedale, l'auto non rallenta di un centimetro. Continua alla stessa identica velocità. Quel tratto ha un nome: spazio di reazione. E ha una misura precisa.
I numeri, senza sconti
Il tempo di reazione medio di un conducente attento è di circa un secondo. Non distratto, non stanco: attento.
In un secondo, alle velocità di ogni giorno, l'auto percorre circa 14 metri a 50 km/h, 25 metri a 90 km/h, 36 metri a 130 km/h.
Quattordici metri sono tre posti auto in fila — quelli di un normale parcheggio a righe, che per il Codice della Strada misurano almeno cinque metri l'uno. Trentasei metri sono più di un campo da tennis. Percorsi prima che la frenata cominci.
E questo è solo l'inizio: allo spazio di reazione va sommato lo spazio di frenata vero e proprio, che cresce con il quadrato della velocità. Ecco perché a 70 km/h non ci si ferma «un po' dopo» rispetto a 50: ci si ferma molto dopo.
Il dettaglio che cambia tutto
Quel secondo non è una costante. È una variabile, e peggiora in fretta.
Se sei stanco, si allunga. Se hai bevuto, si allunga. Se stai guardando il telefono, non è più un secondo: sono i due o tre secondi in cui gli occhi erano altrove — a 50 km/h significa arrivare a quaranta metri percorsi praticamente alla cieca.
C'è poi una cosa che i numeri non dicono: la prima volta che si frena davvero a fondo, non lo si fa bene. Il pedale vibra, l'ABS entra con un rumore che spaventa, l'istinto è di alleggerire la pressione. Chi non l'ha mai provato tende a frenare troppo poco, proprio nel momento in cui servirebbe tutto.
Si impara solo facendolo
Questa è la ragione per cui la sicurezza stradale non si insegna soltanto a parole. Frenare a fondo, sentire l'ABS, capire quanto spazio serve davvero: sono cose che il corpo impara una volta e non dimentica più. Come nuotare.
Nei corsi di guida sicura della Fondazione si fa esattamente questo: si sale in macchina, si prova la frenata d'emergenza, si misura con i coni lo spazio reale. Quasi tutti scendono dicendo la stessa frase: «Non pensavo fosse così lungo.»
Da settembre, gratis, nel Torinese
Dal 31 agosto partono le giornate di corso della Fondazione SADA nella Città Metropolitana di Torino: Rivarolo Canavese, Chivasso, Giaveno, Sant'Antonino di Susa, Torino e Settimo Torinese.
Corsi gratuiti, prove pratiche su auto reali, istruttori certificati, attestato di partecipazione. I posti sono limitati e alcune date sono già al completo.
«Ogni vita salvata sulla strada è un abbraccio che non viene spezzato.»
Tempo di reazione medio di 1 secondo (fonte: ACI-ISTAT). Stallo di sosta di lunghezza minima 5 m — art. 149 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada. I valori riportati sono indicativi: variano in funzione delle condizioni psicofisiche del conducente, del veicolo e del fondo stradale.